La parte degli angeli

musicascolto
Sezione: Cinema

 “Siamo intrappolati. Non vogliamo perdere la faccia”.

E’ in questa frase, che il protagonista dice alla ragazza mentre lei cercava di aprire uno squarcio di speranza verso il riscatto da una vita balorda da “incorreggibile” teppista, il senso della vita di Robby.

Il senso della sua “debolezza”, della sua incapacità, anzi impossibilità, a uscire dal mondo negativo in cui si trova invischiato. Ma una speranza di riscatto esiste.

L’amore. L’amore verso la propria ragazza, e soprattutto l’amore verso il figlio. Robby è un ragazzo violento, che vive in un ambiente sociale violento da cui non si può staccare o redimere; non potremmo mai aspettarcelo, ma arriva a giurare di non fare del male più a nessuno, riuscendo finalmente a provare pentimento e compassione verso chi lui stesso aveva seriamente danneggiato anni prima.

Quasi non crediamo, noi spettatori, alla sincerità (pur così evidente nella perfetta rappresentazione che ce ne dà il bravissimo interprete) del suo pianto affranto mentre il ragazzo che picchiò selvaggiamente gli racconta in faccia quello che passò e quello che provò; non ci crediamo noi spettatori, come non ci crede la madre del ragazzo, che sembra non vedere le lacrime di Roby, tanto sono inconsuete, non credibili.

E invece, nasce una nuova vita.

E la cosa geniale del film è che la svolta nella vita del protagonista si accompagna a una svolta nel “tono” e nell’umore del film: la prima parte drammatica, un crudo spaccato di vita nel degrado sociale dei sobborghi di una città scozzese; la seconda parte una commedia divertente, a tratti rocambolesca.

La bravura di Loach è di farci “appassionare” a un personaggio negativo nella prima parte, ma trasformando la storia appena in tempo per evitarci i “sensi di colpa” che stanno sopraggiungendo nel nostro animo; proprio mentre ci ritroviamo, con un certo imbarazzo di fronte alla nostra coscienza, a provare “empatia” per un personaggio così negativo, ecco che il Robby della seconda parte del film è, sì, ancora un ladro, ma un ladro che ruba per amore.

Novello robin hood, ma un robin hood dei sentimenti piuttosto che dei poveri, improvvisamente Robby diventa un personaggio positivo, anche perché riesce, con sforzi immani, a mantenere la sua promessa: in più occasioni è a un passo dal cedere alla violenza, ma si trattiene, riesce a resistere e andare avanti, finché il destino non lo premia offrendogli una insperata e incredibile opportunità.

Ottima interpretazione di [attore di Robby] e ottima interpretazione dell’interprete di Rhino, la persona che per primo crede in lui perché riesce a vedere in lui uno squarcio di umanità su cui si può “investire”.