(Info di servizio per i miei affezionati lettori: per mancanza di tempo, non ho scritto un nuovo editoriale, ma ho solo leggermente modificato quello di poche settimane fa…in quanto ho appena pubblicato due articoli, che hanno a che fare con la “sfera” PinkFloyd, e che avevo allora “preannunciato”; ora…son qui, pronti per esser letti (spero))
Recentemente la mia mai sopita passione per il gruppo inglese ha avuto modo di godere stimolata da varie “uscite”. Nel breve volgere di poco tempo, infatti, sono usciti: 1) il nuovo album di David Gilmour, ex chitarrista e cantante dei PF; 2) la versione rimasterizzata e remixata di “Amused to death”, l’ultimo album solista di Roger Waters (cavolo, Roger, è da più di venti anni che manchi con un intero rock-album, e forse è da dieci che voci di corridoio danno per imminente l’uscita di un nuovo album rock…non si fa così, non ci tenere ancora sulle spine!! Pubblicalo, sto album!); 3) il film “Roger Waters – The Wall”, basato sul tour che il bassista ha portato in giro nel biennio precedente con la riproposizione completa dello storico album “del Muro”.
Del primo e del terzo trovate la recensione.
Ma il mio mese pinkfloydiano è stato allietato anche dalla lettura di un libro sui Pink Floyd molto interessante: “Tutte le canzoni dei Pink Floyd – il fiume infinito”, scritto da “The lunatics”, edito da Giunti. Ricco di curiosità, aneddoti, informazioni di rara reperibilità, vere chicche. Anche di questo trovate la recensione.
Buona lettura!
