Titolo: Divers
Autore: Joanna Newsom
Etichetta: Drag City
Codice: DC561CD
Testi: si
Credits: sì
Credits per pezzo : si
Registrazione: 4/5
Importanza: 2/5
Confezione: 4/5
Entriamo ancora una volta nel meraviglioso e incantevole mondo fatato di Joanna Newsom! Nuova uscita per questa originalissima cantautrice americana.
L’album è decisamente sulla scia delle sue precedenti opere, e la riconoscibilità, sia per il modo di cantare che per il tipo di arrangiamenti, è, come sempre, massima.
La musica si colloca sul solco di un folk di leggera derivazione celtico-gaelica ma anche con riconoscibili influenze di musica rinascimentale. A quest’ultimo “sapore” contribuisce certamente l’utilizzo dell’arpa, magnificamente suonata dalla Newsom, che, in questo come nei precedenti album, è decisamente lo strumento più presente nel bouquet del sound.
A fronte di quella propensione, confermatissima, per una costruzione delle musiche assolutamente approfondita, varia, non certo da musica leggera (non ci sono piccoli pezzi di musica che si ripetono n volte tanto da poter in realtà costruire le canzoni solo accodando/montando il nastro di piccoli tratti di registrazione – modalità adottabile per il 90% almeno dei brani di cosiddetta musica pop), si nota tuttavia qualche leggero tentativo di “scartare” verso altre strade.
Innanzitutto vi sono alcuni brani (ad esempio “Goose egges” e “Waltz of the 101th lightborne”) che hanno delle code strumentali, altrimenti inconsuete nella proposta della Newsom che è sempre estremamente verbosa (peccato che i testi siano alquanto sofisticati e letterari – abbondano termini di raro utilizzo – sarebbe interessante riuscire a comprenderli completamente ma il mio livello di conoscenza della lingua me ne preclude la possibilità).
La coda di “Goose Eggs”, in particolare, è davvero bella: praticamente “ripresenta” tutta la struttura del pezzo, prima la strofa, poi il bridge, infine il ritornello, ma solo con gli strumenti, laddove la voce è “sostituita dalle tastiere.
Poi, in alcuni casi (vedi “Anecdotes” e la splendida, toccante “Time, as a symptom”) vi è un uso di una vera e propria orchestra; da sempre la Newsom fa abbondante utilizzo di strumenti ad arco, ma di solito lo faceva in una formazione cameristica: magari un quartetto d’archi, o solo un violino qua e un violoncello là.
In “Time as a symptom”, una bellissima ballata pianistica che ricorda un po’ le migliori cose di Tori Amos, nello splendido crescendo che la conduce a conclusione c’è addirittura la pregevole e certamente lusinghiera partecipazione dell’Orchestra Filarmonica di Praga!
Ancora, vi è qualche tentativo di andare verso altri generi e tipi di arrangiamento; ad esempio “Goose egges” è per metà una sorta di minuetto rinascimentale (sapore dato soprattutto dall’uso del clavicembalo), per metà decisamente una splendida ballata rock, con il ritmo e l’andamento “classic-rock”, scandito anche da un bel pianoforte, e con persino l’uso di una slide-guitar a corredo del refrain che è davvero molto toccante.
In “Waltz of the 101th lightborne” troviamo poi una fisarmonica ad accompagnare vari passaggi.
Qualche novità, dunque. Non poche; neanche molte. Non nette. E non sufficienti, in definitiva, a conferire all’ascolto una sensazione di novità che possa distogliere il giudizio da un certo sospetto di ripetitività che potrebbe stancare.
Si deve, a questo proposito, considerare il particolarissimo timbro di voce della Newsom: estremamente cangiante, innanzitutto, e spesso molto nasale o, altrove, decisamente “da bimba”; fattori sorpresa, nelle sue prime uscite, ma sorpresa più non costituisce, e allora a volte fa capolino un sospetto di virtuosismo fine a se stesso che qualcuno potrà non gradire.
Quando la Newsom riesce a non eccedere in questo gioco di timbri cangianti, le canzoni son davvero stupende, come ad esempio “Diver”, dalla splendida, articolata e complessa melodia.
In definitiva, il gradimento di questo album potrebbe essere massimo se non avete ascoltato nessuno dei precedenti album della Newsom, rischia di abbassarsi un po’ se invece ne conoscete bene le proposte precedenti.
